ATTO BREVE E UNICO SULL‘ESSERE E NON ESSERE DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SPEAKEASY

Mestre, circa le undici di Mattina, L è al computer, la stanza, una tipica camera temporanea per studenti è illuminata dalla luce artificiale di una lampadina a risparmio energetico Ikea, le tapparelle abbassate fanno penetrare una fioca luce azzurrognola. Squilla il cellulare. Dall’altra parte c’è M di cui sentiremo solo la voce.)

L: hola M!

M: L ho poco tempo, dovresti scrivermi il chi siamo per il sito!

L: (sbuffando) sì hai ragione, entro quando?

M: mi servirebbe entro un paio di giorni ma se riesci già oggi meglio!

L: (passandosi una mano fra i capelli) bon vedo quel che riesco… senti posso fare una cosa un po’ creativa? Ho letto l’oroscopo di Robbrezni dell’Internazionale, mi diceva di fare attenzione a ciò che avrei fatto nei prossimi giorni, cioè prestare attenzione alla forma delle cose che sto per fare perchè potrebbero essere permanenti…

M: hmm…

L: sì insomma, mi diceva che il tizio che ha inventato il world wide web si continua a mangiare la testa per aver inserito le sbarrette dopo http perchè non servono… quindi sì, sto riflettendo sulla forma che dovremmo dare a questo chi siamo no? Probabilmente non dovrebbe essere la solita narrazione tipo L’Associazione Culturale Speakeasy nasce nel, bla bla bla… cioè dovrebbe essere qualcosa di più chiarificatore di chi siamo davvero no?

M: hmm… sì ma cosa intendi? Nel senso, il sito poi è istituzionale chi ci visita deve capire chi siamo

L: sì ma come fanno a capire chi siamo davvero? Possiamo mettere un elenco di ruoli, competenze, mansioni, un elenco di numeri che dovrebbero raccontare quante cose belle abbiamo fatto in questi anni ma alla fine non dicono chi siamo.

M: la stai facendo un po’ complicata, ho una pausa di cinque minuti

L: sì ho dormito male… no scusa (L si alza e inizia a camminare avanti e indietro per la stanza) però il punto è che non posso definire chi siamo… mi sembrerebbe di mettere due sbarrette dopo http capisci?

M: non proprio

L: Se adesso do una definizione del chi siamo che non corrisponde a chi potremmo essere? Rischia di incollarcisi addosso, capisci cosa intendo? Che se oggi scrivo qualcosa di sbagliato, quell’errore potrebbe restarci appiccicato addosso e non perchè non sarebbe più possibile modificare le parole dal sito, quanto perchè quelle parole rappresenterebbero noi per gli altri e se non sono esatte, se non sono le precise parole che ci definiscono possiamo finire per rendere noi stessi ciò che non siamo per corrispondere poi all’immagine che abbiamo dato di noi. Le parole sono importanti.

M: ok capisco il tuo punto di vista (dal tono di M si capisce che sta iniziando a perdere un po’ la pazienza) però dobbiamo metterci qualcosa nel sito, tu cosa vorresti dire?

L: (ci pensa poi si accascia sulla sedia) troppe cose … vorrei dire più che altro chi siete voi per me. Così che gli altri possano capire chi siamo insieme. Vorrei dire che è stata I che ha dato il via al tutto, mentre io stavo affogando nel dubbio e nell’incertezza lei mi ha teso una mano perchè ha semplicemente creduto in me, vorrei dire che tu sei arrivata come una ventata d’aria fresca a dirmi “lo possiamo fare” e con quella sciagurata energia che ti contraddistingue hai sancito l’esistenza di un noi, vorrei dire che siamo anche una famiglia e abbiamo F che lavora di nascosto e ci tiene in carreggiata senza chiedere mai nulla, vorrei dire che A non è soltanto un collega ma è la persona che alza sempre l’asticella dello standard qualitativo a cui possiamo riferirci, vorrei dire che H ha portato stabilità, serenità e ci ha rese consapevoli di quello che ancora non capivamo di aver fatto, vorrei dire che A, R, G, E, P, S tutti loro insomma, sono sperimentazione pura, sono il sangue che scorre nelle vene di un progetto che si anima grazie alla compartecipazione di tutti (nel frattempo L si è animata, sta fumando una sigaretta e alza la tapparella, la luce del giorno la illumina) … vorrei dire chi siamo che non parli di ciò che siamo oggi ma di quello che vorremmo essere domani, la potenzialità continua, un chi siamo in divenire…

(silenzio)

M: (sospira) hai già scritto questo dialogo vero?

L: (ridacchiando) sì

M: d’altro canto… te l’ho chiesto io di scrivere il chi siamo…

CHI FA COSA

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presidente, organizzazione, comunicazione e ufficio stampa.

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