fbpx
SpkTeatro

Le Fuorigioco

Quando:

Domenica 25 settembre, ore 21:00

Dove:

Sala Bastia del Castello di Torre, via Vittorio Veneto, Pordenone.


Le Fuorigioco

Trilogia dello Sport, Capitolo III

Una coproduzione Meridiano Zero, Teatro Tabasco, Compagnia Vaga
Un monologo di e con Michele Vargiu
Regia Laura Garau

I perché della direzione artistica

Le Fuorigioco è la novità assoluta che conclude la trilogia dello sport di Michele Vargiu, un percorso di teatro di narrazione che porta in scena storie di grandi sportivi. Sport, storia, sudore, fatica. Tutto filtrato attraverso le parole evocative, i ritmi altissimi e precisi della scrittura e della voce di Michele Vargiu, in grado di farci ridere molto e catapultarci sognando, come bambini, in vite lontane attraversando paesaggi storici urbani ed emotivi. Si conclude così la trilogia dello sport, dopo pugilato e ciclismo arriva finalmente il calcio, attraverso il racconto di una storia ai margini che piano, piano sta facendo sentire il suo eco ai giorni nostri. Una storia di desideri segreti, un’azione così semplice quanto destabilizzante, che non riesce a restare nascosta e che viaggia dalle periferie milanesi alle pagine della Gazzetta dello Sport, sulla scrivania del presidente del Coni, fino alle più alte sfere del governo che fermano tutti e si domandano ma cosa vogliono fare queste donne? Noi ancora oggi ci battiamo per la parità di genere. Non servono molte altre frasi per rispondere alla domanda perché programmare? Perché venire? 

Sinossi

“Le Fuori Gioco” sono giovani donne “figlie” dell’Italia degli anni ’30. Quella del Fascismo, delle smanie di potenza e grandezza. Ragazze studentesse e lavoratrici con un sogno: poter giocare a calcio, esattamente come facevano gli uomini. Si allenavano di nascosto, nei campi popolari di quella Milano divisa in due fra la città dal buon cuore contadino e il suo nuovo scalpitare futurista cinico e veloce. La loro storia arriverà alla Gazzetta dello Sport. Poi sulla scrivania del presidente del Coni. Poi fra le mani delle più alte sfere del Governo. Ci sono delle ragazze che giocano a calcio. Sono sempre di più. Tutti vogliono vederle, tutti vogliono conoscerle.
Ma come è possibile permettere tutto questo, in un Paese in cui le donne devono stare “al loro posto” di mogli e di madri? Come si fa a fermare un sogno?

Il Gruppo Calcistico Femminile Milanese è stata la prima squadra di calcio femminile in Italia. Giocò la sua prima partita “ufficiale” l’11 Giugno del 1933. Il primo campionato ufficioso di calcio femminile in Italia si disputò nel 1968. Per avere il primo campionato organizzato da una Federazione strutturata si dovrà aspettare il 1986: cinquantatré anni di distanza da quel primo sogno comune, folle e combattuto del 1933. …A volte, il sogno può bastare.

    Vuoi richiedere informazioni? Lasciarci un messaggio?