Un’attrice e una regista, un’attrice migrante, migrata, in migrazione insomma “straniera” e una regista di casa, nostrana, che viaggia solo con la mente una donna che ha preso dei soldi da bando per parlare di migrazione e ora lo deve fare attraverso il teatro. Ma cos’è il teatro se non un costante migrazione da sé? E cos’è un migrante sul palco se non una persona che migra due volte?

Queste le suggestioni di partenza del progetto Migrant Borders (titolo provvisorio).

L’idea nasce a seguito dell’incontro fra Ozlem Turhal De Chiara e Lisa Moras a Milano, durante un laboratorio di drammaturgia presso il teatro Filodrammatici di Milano nel contesto di Teatro Utile.

Speakeasy Teatro off

MIGRANT BORDERS
Di e con Ozlem Turhal De Chiara e Lisa Moras

Dalle ore 20.00 durante l’aperitivo offerto da SPK potrai bere i vini di

Accompagneranno i gustosi manicaretti a cura di

Un reading autoironico fra teatro e realtà in cui la scena diviene metafora di confine e migrazione.

Una sfida ai confini del metaforico e del parodistico che giocherà sulle differenze per trovare un territorio comune. E la metaforica partenza attinge dalla reale differenza fra le due attrici in scena, Ozlem di origine turca che ha studiato a New York, lavorato a Broadway, che ha insegnato all’università e che parla perfettamente l’inglese e Lisa attrice e regista “di casa” che deve continuamente chiedere “scusa puoi ripetere”?  E’ stato questo naturale riconoscersi corollato dalla difficoltà di capirsi ma anche dal desiderio di approfondire che ha generato lo slancio verso la collaborazione.