“Pentateuco” è un progetto con 5 monologhi, 5 attori, 5 partner internazionali (più 1 italiano) e 5 storie di migrazione che prendono spunto dai primi 5 libri della Bibbia. “ESODO pentateuco #2” è il secondo capitolo, e il suo protagonista è Rudi. Rudi non è mai emigrato, ma tanti ne ha visti partire, sul Toscana, il piroscafo che portava gli esuli in Italia. Rudi è un istriano di Pola, come il bambino di dieci anni cui decide di raccontare la sua storia. Una storia rocambolesca fatta di bombe, di zanzare, di barche e di Alida Valli.

ESODO

La Confraternita del Chianti / Associazione K.
di Diego Runko, Chiara Boscaro, Marco Di Stefano
con Diego Runko
drammaturgia di Chiara Boscaro
regia di Marco Di Stefano
musiche di Lorenzo Brufatto
eseguite e registrate dall’ensemble da camera Il canto sospeso
traduzioni di Craig Allen, Ester Barlessi, Brigita Lorger, Tamara Turšič
progetto grafico di Mara Boscaro
assistente alla regia Cristina Campochiaro

Dramma Italiano di Fiume – Teatro Nazionale Croato Ivan De Zajc (Rijeka/Fiume – Croazia)
in collaborazione con Teatro Verdi/Teatro del Buratto
con il sostegno di Regione Lombardia – NeXT 2015
Spettacolo vincitore del Primo Premio al Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria 2016

Spettacolo vincitore del Teglio Teatro Festival Valtellina 2016

Selezione IN-BOX 2017

Dalle ore 20.00 durante l’aperitivo offerto da SPK potrai bere i vini di

Accompagneranno i gustosi manicaretti a cura di

Onora tuo padre e tua madre,
perché i tuoi giorni siano lunghi sulla terra che il Signore, tuo Dio, ti dà.

L’Istria è sempre stata una terra di confine, una zona in cui tracciare una separazione netta tra italiani, croati e sloveni è pressoché impossibile. Gli istriani sono stati, e sono tuttora, abituati ad accogliere piuttosto che a respingere, e gli stati a cui questa terra, negli anni, è appartenuta, hanno sempre cercato di far prevalere la propria nazionalità.

Oggi, se si viaggia dall’Italia verso la Croazia, subito oltre il confine c’è un cartello, un cartello che recita le parole “Istra – zemlja dobrih ljudi. Istria – terra di brava gente”. Di questa gente, e anche per questa gente, noi vogliamo parlare.

“Lunedì stavo in prima fila ed ero così commosso e così turbato che più volte non ho potuto applaudire. E dire che gli applausi sono stati tanti e lunghissimi. Io ero impietrito di fronte ad un Runko che aveva il coraggio di dire cose che molti dei nostri giovani non sanno. Pensavo: ecco, qualcuno finalmente parla anche del dolore degli altri. Lui ne ha parlato.”

(Giacomo Scotti, Vanni D’Alessio, La Voce del Popolo)

“Lo spettacolo attraversa snodi cruciali del secolo scorso, rendendo protagonista in modo mirabile la fragilità e l’ambigua contraddittorietà della memoria personale. Una drammaturgia collettiva, di grande rigore storiografico, incarnata da Diego Runko, attore di notevoli doti recitative.

Lontano da ogni facile e accomodante lettura dei fatti del confine orientale italiano nel ‘900, il lavoro restituisce il senso di un’Europa di popoli che sovente hanno subìto, più che fatto, la Storia.”

(dalla motivazione del Premio Museo Cervi)