Ippogrifo Produzioni è un centro di produzione veronese di teatro e cinema composta da professionisti delle arti. Alberto Rizzi è regista, drammaturgo e attore veronese, diplomato in regia cinematografica a Milano e fondatore di Ippogrifo nel 2002. Dal 2008 collabora con Chiara Mascalzoni, altra anima di Ippogrifo e prima attrice degli spettacoli firmati da Rizzi. Barbara Baldo entra nell’organico di Ippogrifo come organizzatrice nel 2011.
Ippogrifo Produzioni conta numerose produzioni teatrali: un progetto continuativo sulla tragedia greca che si interseca con la produzione di drammaturgia contemporanea.  Numerose anche le produzioni site specific che sono state messe in scena in location d’eccezione. Parallelamente la produzione cinematografica indipendente ha realizzato lungo e cortometraggi e webserie.

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SIC TRANSIT GLORIA MUNDI è la storia inventatissima della prima donna che sarà eletta Papa. Un monologo fanta-storiografico che immagina sul soglio di Pietro una DONNA. Una potente e immaginifica riflessione sul ruolo della donna nella chiesa cattolica. Non solo per parlare dell’esclusione delle donne dal sacerdozio, ma più in generale per analizzare le ragioni storiche, teologiche e religiose della sudditanza della donna all’uomo nella chiesa e nel cattolicesimo laico. Tre sono i pilastri dello spettacolo: il ruolo della donna nel passato della chiesa, la biografia inventata della prima papa e infine una storia alternativa e possibile della chiesa attraverso le donne. Critica surreale ed estrema al maschilismo della chiesa e quindi al maschilismo del mondo laico. Si uscirà dallo spettacolo spiazzati e storditi domandosi davvero “in fondo perché è tanto bizzarro immaginare una donna papa?”

 

NOTE DI REGIA

Anni di studi e confronti, letture e ricerche hanno portato alla stesura del copione di Sic Transit Gloria Mundi. Per compiere l’indagine nei pregiudizi, storici e teologici, del ruolo della donna nella chiesa cattolica e quindi anche per riflettere universalmente sul ruolo femminile nel mondo e nella cultura occidentale il regista Alberto Rizzi punta tutto sul suo puro, irriverente e disarmante stile registico.

Una prova attoriale importante per Chiara Mascalzoni chiamata a roboanti costruzioni sceniche, a dare corpo e voce ad un racconto pieno di invenzioni e di emozioni.
Un passo che si potrebbe dire “nuovo” per il centro di produzione Ippogrifo ma che prosegue invece nel suo percorso di ricerca con filologica coerenza e sempre in modo indipendente e inaspettato.